Percorsi formativi

imagesIl corso di laurea interclasse in Sociologia e Servizio Sociale individua un percorso formativo caratterizzato da un’ampia area di formazione comune interdisciplinare volta ad assicurare una solida preparazione di base negli ambiti delle discipline sociologiche, psicologiche, statistiche, giuridiche, politologiche, filosofiche e antropologiche.

Gli studenti potranno poi adattare l’offerta formativa ai propri interessi, scegliendo fra articolazioni del corso tra loro complementari. Tali scelte consentono agli studenti di sviluppare la loro formazione lungo traiettorie che – pur partendo da un’impostazione unitaria del corso – risultano anche caratterizzate in senso specifico, e nel cui ambito saranno predisposti appropriati stages, tirocini e altre attività formative utili per l’ingresso nel mercato del lavoro.

Il percorso formativo della laurea in Sociologia dedica specifica attenzione allo studio delle culture nelle loro diverse componenti – antropologiche, religiose, storico-giuridiche, socio-economiche, linguistiche e psicologiche – attraverso le relazioni esistenti tra sistemi simbolici e pratiche sociali. Dal punto di vista metodologico si combinano tradizioni di ricerca provenienti dall’ambito socio-antropologico e da quello semiotico. L’intento è di fornire strumenti di conoscenza e di interpretazione sociologici e antropologici relativi al contesto politico, culturale e religioso contemporaneo.

Tali strumenti sono finalizzati alle attività di analisi e ricerca socio-culturale, ma forniscono anche una preparazione di base per figure professionali che andranno ad operare nelle istituzioni pubbliche e private, indirizzate ad intervenire nel sociale, anche in vista di un’integrazione attenta alla ricchezza del pluralismo culturale e religioso. Il percorso di studio offre una preparazione teorica e metodologica pensata per assolvere a compiti di analisi e di intervento a livello territoriale, con particolare riferimento ai contesti politico-istituzionali, urbani, economici e del lavoro. L’obiettivo è di fornire conoscenze di base indispensabili per la ricerca, progettazione, monitoraggio e valutazione delle politiche locali. In tal senso gli aspetti relativi al decentramento amministrativo, alle nuove funzioni delle varie amministrazioni locali, ai nuovi rapporti che si sono instaurati sia con le società locali che con l’Unione Europea, costituiranno un obiettivo formativo centrale.

L’esame della normativa e delle dinamiche socio-economiche che interessano i territori e le città consentirà di sviluppare l’analisi degli strumenti e delle risorse normative, politiche e sociali a disposizione degli attori locali. Con ciò si mira ad una formazione finalizzata alle imprese e alle istituzioni che realizzano attività di indagine, progettazione e valutazione delle politiche territoriali orientate allo sviluppo socio-economico delle città e delle comunità locali. Si mira cioè a formare operatori dello sviluppo, esperti del mercato del lavoro, delle organizzazioni economiche e di governo del territorio.

Il percorso formativo della laurea in Servizio Sociale mira alla formazione di figure professionali in grado di operare nei sistemi territoriali di welfare. In particolare fornisce competenze specifiche volte: a promuovere il benessere dei cittadini; a prevenire e risolvere situazioni di disagio che riguardano i singoli, le famiglie, i gruppi e la comunità; a collaborare alla programmazione, all’organizzazione e alla gestione dei Servizi Sociali; a valorizzare le risorse provenienti dal volontariato e dalle organizzazioni del privato-sociale; a compiere ricerche e analisi sui bisogni personali socio-territoriali e ad effettuare indagini di valutazione sulle relative politiche. Gli studenti che optano per la laurea nella classe in Servizio Sociale (L-39) possono accedere all’esame di stato che abilita all’iscrizione all’Albo professionale degli assistenti sociali (sezione B) e all’esercizio della professione nelle amministrazioni pubbliche (Comuni, Aziende sanitarie, Ministero di Grazia e Giustizia) e nelle strutture private di servizi alla persona, nei servizi sociali, nelle organizzazioni del terzo settore (associazioni, cooperative) e come liberi professionisti.